Su pani cun tamatiga. Il Sulcis in tavola.

Tradizione a tavola.

Su pani cun tamatiga è un pane tipico del Sulcis-Iglesiente che viene farcito con i pomodori maturi. Per la sua preparazione si utilizzano prodotti genuini e semplici. La semola e la farina di grano duro, pomodori maturi, olio extravergine di oliva, basilico fresco e aglio. E’ un pane che trova la sua massima espressione del gusto proprio in questa stagione grazie ai pomodori dell’orto e al basilico che cresce rigoglioso. Io ogni tanto cedo alla tentazione di realizzarlo anche fuori stagione con prodotti bio ma sono sincera nel dire che non è la stessa cosa. Gustato nelle fresche sere d’estate, con il profumo meraviglioso dei pomodori appena raccolti e del basilico inebria i sensi.

Sfogo alla fanstasia.

Se desiderate proporlo per una cena diversa dal solito potete dare sfogo alla fantasia e aggiungere a Su pani cun tamatiga altre verdure come le melanzane o le cipolle. Ed è sfizioso con l’aggiunta di salsiccia fresca. Ci sono diverse modi di realizzarlo, così strampalato come questo che ho preparato io, oppure se utilizzate una teglia rotonda ripiegherete la pasta fino a lasciare un buco al centro. Altre volte invece stendo la pasta, la farcisco e sopra stendo altra pasta per andare a chiudere. Insomma potete realizzarlo a vostro gusto e con l’aggiunta delle farciture che preferite.

 

PANI CUN TAMATIGA


 

COSA CI OCCORRE PER 8 PERSONE

 

PER L’IMPASTO

  • 350 g di semola rimacinata di grano duro
  • 150 di farina di grano duro
  • 250 ml di acqua + q.b
  • 12 g di sale
  • 5 g di lievito di birra
  • 30 g di olio extravergine di oliva

PER LA FARCITURA

  • 1500 g di pomodori maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 foglie di basilico
  • 50 ml di olio extravergine di oliva + q.b
  • Sale q.b

 

PROCEDIMENTO


  1. Per preparare su Pani cun tamatiga iniziate impastando tutti gli ingredienti necessari per la realizzazione della pasta. Per impastare ho utilizzato la planetaria ma come sempre potete procedere anche manualmente seguendo lo stesso ordine di inserimento degli ingredienti. Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua. Setacciate la farina con il sale e aggiungete la semola rimacinata. Versate questo composto nel boccale della planetaria e mentre la macchina è in funzione gradualmente unite l’acqua con il lievito disciolto. Lavorate a velocità 3 per circa 10 minuti. Lasciate riposare per 5 minuti e lavorate nuovamente per altri 10 minuti aggiungendo l’olio. La pasta deve risultare elastica e ben omogenea.
  2. Formate una palla e lasciate lievitare in un recipiente capiente e coperto fino a che non avrà raddoppiato il suo volume. Sempre al buio. Potete utilizzare della pellicola trasparente e tenere il contenitore in forno oppure io metto sopra una tovaglia ripiegata più volte e la tengo in una stanza buia.
  3. A lievitazione completata prendete l’impasto, che sarà formato da una palla gonfia, sgonfiatelo e lasciatelo riposare per 30 minuti.
  4. Nel frattempo tagliate i pomodori a fette grosse 1 cm, sminuzzate il basilico e tritate l’aglio. Versateli in una ciotola capiente, aggiungete il sale e l’olio a vostro piacimento. L’olio è una componente importante, deve essere abbondante e fragrante.
  5. Prendete una teglia e ungetela con l’olio. Io ne ho utilizzata una 40cm x 26cm.
  6. Potete stendere la vostra pasta manualmente oppure con l’aiuto del mattarello. Dovete creare una forma più grande della teglia dove andrete a posizionarla. Lo spessore deve essere di 1-2 cm. Farcitela, aggiungete altro olio se necessario e chiudete. Spennellate la superficie con altro olio.
  7. Lasciate riposare e nel frattempo preriscaldate il forno a 200°C.
  8. Una volta pronto infornate per 25 minuti. Verificate la doratura durante la cottura. Il pane deve essere ben dorato ma non bruciato.

Prima di estrarre il vostro Pani cun tamatiga verificate sempre che la cottura sia ultimata. Io ho imparato che ogni forno ha dei tempi di cottura differenti. Non utilizzate la funzione “ventilato”. 

 

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